Introduzione
Nonostante non sia conosciuta in ambito nazionale
come altre cittadine abruzzesi, Ortona ha molto da offrire ai suoi
visitatori, non voglio usare frasi scontate da brochure turistiche,
ma voglio cercare di tramettere in poche parole gli anni di storia
che dal medioevo fino ai giorni nostri hanno segnato questa perla
della costa adriatica e l'atmosfera tranquilla di paese che la rende
ideale per trascorrere le vacanze estive, ma anche un week end di
relax. Leggente questa pagina e fidatevi di un consiglio che viene
dal cuore, dato da chi per una volta chi vi parla di questo splendido
posto non per interessi ma solo per amor della sua città.
(M.C.)
Storia
di ORTONA
È incerta la fondazione del comune; i primi dati risalgono ai popoli italici,
probabilmente frentani, che abitarono l'area compresa tra Ortona, Lanciano e
Vasto.
Ortona costituiva, quindi, il porto dell'area frentana.
Sulla città italica
fu costruita la città Romana di cui restano ancora alcune strade, porzioni
di recinto dell'urbs e alcuni reperti.
Caduto l'impero romano la cittadina passa
sotto la dominazione bizantina durante la quale diventa punto strategico della
guerra contro i Longobardi. Nell'anno 803 fu conquistata dai Franchi e annessa
alla contea di Chieti.
In seguito all'occupazione Normanna del 1075 venne annessa al Regno di Napoli.
Nel 1258 vengono portate ad Ortona le ossa dell'Apostolo Tommaso, provenienti
dall'Isola di Chio, nell'Egeo, dal navigante ortonese Leone Acciaiuoli, reduce
da una spedizione navale in appoggio ai Veneziani in lotta contro i Genovesi.
Nella
prima metà del XV secolo venne costruita la cinta muraria ancora
visibile in parte, ad opera del condottiero Giacomo Caldora.
Durante il XV secolo
la città ha vissuto una stagione di lotte con la vicina città di
Lanciano, terminata nel 1427 con un lodo pacificatore.
il castello aragonese
Il 30 giugno 1447,
a causa delle rivalità tra
Alfonso d'Aragona e la repubblica di Venezia, ortona fu invasa dai
veneziani che
distrussero porto, magazzini e arsenale navale senza riuscire ad
entrare nella
cinta muraria. A questo periodo risale, anche, la costruzione del
castello aragonese, in parte franato e in parte distrutto dalle
guerre, ma recentemente ristrutturato .
Nel 1582 la città venne acquistata da Margherita d'Austria,
figlia di Carlo V, duchessa di Parma. La stessa Margherita decide
nel 1584 di costruire un grande palazzo ducale (Palazzo Farnese),
mai completato a causa della sua morte.
Passeggiata Orientale
Tuttavia, come in tutto l'Abruzzo, il fenomeno
del brigantaggio rimase vivo fino al 1863.Ortona
Attraversato il periodo fascista la città diventa terreno di aspri scontri
durante la Seconda guerra mondiale. Nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1943,
la famiglia reale dei Savoia lascia dal porto di Ortona l'Italia occupata dai
nazisti per approdare nella già liberata Brindisi e poi fuggire. Da Ortona
passa la linea Gustav, che ha l'altro capo a Cassino: una linea di difesa fortificata
apprestata dalle forze germaniche nel punto più stretto della penisola.Infatti é proprio
durante la seconda guerra mondiale che Ortona conosce momenti veramente difficili.
La maggior parte della popolazione ortonese é costretta a scappare dalle
proprie case. A nord, l'esercito tedesco e a sud, quello degli alleati, bombardano
ininterrottamente Ortona per circa 6 mesi. Il paese praticamente raso al suolo,
diventa tristemente noto col nome di Piccola Stalingrado. Restano in piedi pochissimi
edifici e comunque con gravissimi danni strutturali. La città fu liberata
soltanto nel dicembre del 1943 quando le forze alleate oltrepassarono la linea
Gustav sul versante tirrenico. Per questo motivo la città fu
insignita della medaglia d'oro al valor civile.
Dal 1829 al 1854 ci furono timide
iniziative antiborboniche grazie ad un gruppo di carbonari. Nel 1848
fu eletto al Parlamento Napoletano il canonico, di idee liberali,
Domenico Pugliesi. Il 9 settembre 1860 il Decurionato (Consiglio
Comunale) di Ortona all'unanimità delibera
l'adesione al Regno d'Italia, o meglio al Governo di Garibaldi,
prima della battaglia di Castelfidardo (18 settembre) e di quella
del Volturno
(1-2 ottobre).
Cosa c'è da vedere a ortona?
Castello Aragonese
Mura Carlodriane
Museo Capitolare
Museo Civico d'Arte Contemporanea - Pinacoteca Cascella
Museo Musicale d'Abruzzo - Archivio "Francesco Paolo Tosti"
Busto d'argento che custodisce i resti di San Tommaso Apostolo nella
omonima Basilica. Turismo e Eventi
Ortona il centro di ortona sorge su un promontorio su uno dei tratti
di costa più belli e suggestivi dell'adriatico, la sua posizione
permette in pochi minuti di arrivare al mare. La costa divisa in
insenature di media grandezza in estate offre spiagge per tutti i
gusti.
Per gli amanti della sabbia, il tratto di costa
a Nord, più noto come lido riccio, accoglie
decine di stabilimenti balneari, hotel e campeggi, un alternativa meno caotica
è
la
parta
di costa più centrale rispetto al centro, e adiacente al porto
commerciale,con altri stabilimenti.
Per gli amanti della natura incontaminata non mancano piccole
spiagge rocciose, basta avventurarsi in piccoli sentieri per
trovarsi in nascosti angoli di paradiso, spiaggie tranquille
e limpide acque smeraldo. Le sere d'estate invece, potrete fare
due passi e assaporare un fresco gelato sulla suggestiva
passeggiata orientale, una splendida terrazza sul mare dove godervi
la fresca brezza marina e la bella gente di paese. E per chi
volesse far baldoria, in soli 10 minuti si possono raggiungere
le spiagge di Francavilla e Pescara dove trovare divertimento
e musica.
Eventi
CON
"CALA LENTA" I PROFUMI E I SAPORI DELLA COSTA DEI TRABOCCHI
Periodo:
Primi di Luglio
Descrizione:
in Abruzzo, una serie di curiose e interessanti
iniziative tra pescaturismo, cene tematiche, eventi musicali
e culturali.
Info:
http://www.calalenta.com/
PERDONO
Periodo:
Prima domenica di maggio
Descrizione:
La domenica di maggio,
a cui è legato il privilegio dell’Indulgenza plenaria,
in quell’occasione, solennizzata dal magnifico Corteo
storico delle Chiavi, cerimonia oggi arricchita di una scenografica
sfilata di figuranti in costume cinquecentesco e di una cena
all'aperto, illuminata da torce e candele, nell'antico quartiere
ebreo allietato da musiche d'epoca.
Info:
Riferimenti storici della Festa del Perdono.
Nel XIII secolo furono portate le reliquie di S. Tommaso
Apostolo. Nel XV secolo
Nel 1479, sembra, da alcuni avidi mercanti veneziani tentano
il furto delle reliquie dell'apostolo Tommaso, il governo di
Ortona, per scongiurare l'eventualità di
un nuovo furto, provvide a conservare le reliquie dietro una chiusura di ferro
che, con il succedersi dei secoli venne rafforzata con sette cancelli, le cui
chiavi furono suddivise tra le due autorità comunali: tre a quelle civili,
quattro a quelle religiose, in modo tale che senza la presenza di entrambi
non si potesse accedere alle Sacre Spoglie. Da allora, la vigilia della festa,
dalla sede municipale parte un corteo che, preceduto dal gonfalone, si reca
presso la cattedrale dove, alla presenza del sindaco e delle autorità a
cui sono state affidate le chiavi, si provvede ad esporre alla
venerazione dei fedeli le reliquie conservate in un artistico
busto d'argento.
Oggi la cerimonia del Perdono si è arricchita di una scenografica sfilata
di figuranti in costume cinquecentesco e di una cena all'aperto, illuminata da
torce e candele, nell'antico quartiere ebreo (v. Giudea) allietato da musiche
d'epoca, che tuttavia ha modificato solo gli aspetti esteriori della manifestazione,
la quale, nei concetti e nei valori fondamentali, è restata
immutata, come esemplare espressione di profonda fede popolare.